Fino al 50% di bonus fiscale per i sistemi di allarme per la casa

//Fino al 50% di bonus fiscale per i sistemi di allarme per la casa

Fino al 50% di bonus fiscale per i sistemi di allarme per la casa

Roma. Con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale n. 147 del 26 giugno 2012 – Supplemento  Ordinario n.129 del  Decreto Legge n. 83 del 22 giugno 2012 “Misure per la crescita del paese” (Sviluppo Economico) – è stato decretato l’aumento al 50% della detraibilità dall’IRPEF degli interventi di ristrutturazione delle unità residenziale ad uso privato effettuati fino al 30 giugno 2013, fino al tetto massimo di 96.000 euro.

Tra gli interventi che riguardano la sicurezza fisica e che usufruiscono di tali maggiori incentivi, si segnala l’installazione di rilevatori di apertura e di effrazione dei serramenti; fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati (ndr: ossia sistemi di videosorveglianza); apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline; casseforti, porte blindate, serrature ed altri mezzi di sicurezza passiva.

Sarà quindi possibile recuperare fino a 48.000 euro per unità abitativa sotto forma di credito di imposta da usufruire in sede di dichiarazione dei redditi in 10 rate annuali di importo uguale, per le spese pagate tra il 26 giugno 2012 ed il 30 giugno 2013. Il periodo di recupero è ridotto a 5 ed a 3 anni per i contribuenti che hanno compiuto rispettivamente 75 ed 80 anni.

Potranno godere dell’agevolazione anche coloro che hanno iniziato i lavori prima dell’entrata in vigore del decreto, ma che effettueranno i pagamenti successivamente. I pagamenti dovranno avvenire mediante bonifico bancario o postale, indicando  la causale con gli estremi della fattura, il codice fiscale del soggetto pagante e la partita iva del beneficiario.

ESSECOME (rivista del settore sicurezza) plaude a questo  provvedimento, finalizzato a stimolare la domanda interna dei sistemi di sicurezza per la casa, con effetti positivi sia per l’industria del settore che per la sicurezza pubblica. I tagli di bilancio imposti alle forze di polizia dello Stato ed alle polizie locali comportano necessariamente un maggior ricorso alle misure di prevenzione e protezione da assumere a livello individuale, portando l’Italia ad allinearsi a  quanto già realizzato negli altri paesi della UE. Il maggior onere per lo Stato derivante dagli sgravi fiscali sarà ampiamente compensato dal maggior gettito di IVA e dall’auspicabile riduzione del “sommerso”, una modalità diffusa nel segmento residenziale che, oltre ad alimentare l’evasione fiscale, sottrae mercato agli operatori professionali e danneggia gli stessi utenti finali. 

By | 2012-07-19T09:57:04+00:00 luglio 19th, 2012|CDA Srl|0 Comments

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